Il Chievo beffa la Juventus. Pellissier incita i suoi dalla tribuna

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La disperazione di Matri dopo il gol di Dramé La Juventus fatica con le "piccole".
E' questo il responso della partita contro il Chievo. La Juve delude, Conte non convince, il Chievo sorprende, Di Carlo se la gode tutta.
Questo in sintesi la gara andata in scena allo "Juventus Stadium".
E' finita 1-1, al gol di Paolo De Ceglie, valdostano come Sergio Pellissier, al 18esimo del primo tempo, ha risposto Dramè alla mezz'ora della ripresa.
Poi... nessun gol... poi... un punto per uno. Un punto che ne vale tre per gli ospiti. Un punto che ha il sapore della socnfitta, invece, per i padroni di casa.
Nel Chievo manca il capitano, la bandiera, per squalifica, comunque presente in tribuna, per incitare i suoi compagni. La bandiera della Juventus, ci riferiamo a Del Piero, come al solito, è in panchina, Borriello addirittura in tribuna.
In campo, Vucinic e Matri con Quagliarella, spettatore in panca.
Pronti via, la Juve non scherza, detta subito i ritmi di gioco cercando di impressionare gli avversari: palla in verticale di Giaccherini in area per Matri, Sorrentino è battuto ma Acerbi salva la porta. La risposta del Chievo, non si fa attendere ed è tutta in un colpo di testa di Sammarco che però termina fuori.
Al 18esimo poi, come detto, arriva il gol bianconero, quello del vantaggio, quello che avrebbe dovuto aprire la strada del successo alla squadra di Conte: punizione di Pirlo, Chiellini di testa, sfiora la palla, il tanto che basta per indirizzarlo proprio verso De Ceglie, che lo raccoglie di testa ed insacca l'uno a zero. Il Chievo però, con carattere, si rialza e fa vedere subito una reazione che si racchiude nell'occasione di Paloschi, anticipato di un soffio però da Buffon.
Al 25esimo, poi è Acerbi, buona la sua partita, a spaventare, senza però risultati, il portiere juventino. La Juve prova a riprendere in mano le redini della partita e sul finire di primo tempo, ci prova Padoin dalla distanza con un pericoloso tiro che costringe Sorrentino alla grande parata.
La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo: Sorrentino bravo a compiere un vero e proprio miracolo su Padoin. Il Chievo però c'è, difende e prova ad attaccare. Al 27' ci prova con il neo entrato Moscardelli che di testa, su traversone di Dramè, manca di pochissimo il bersaglio. La squadra di Di Carlo vuole il pareggio e visto che "volere è potere" ecco che, al 31esimo, pareggia con un bolide di Dramè, deviato sulla linea di porta da Barzagli.
Nel finale la Juve prova a vincere la partita, ma la squadra di Di Carlo è brava a tenere il risultato, un risultato che sa di vittoria.
Quella vittoria che la Juve doveva ottenere e che, invece, deve solo accontentarsi di sognare...


Juventus – ChievoVerona 1-1


Juventus (4-3-3): Buffon, Lichtsteiner (dal 34′ s.t. Del Piero), Barzagli (dal 41′ p.t. Bonucci), Chiellini, De Ceglie, Padoin, Pirlo, Marchisio (dal 27′ s.t. Caceres), Vucinic, Matri, Giaccherini.
A disposizione: Storari, Marrone, Elia, Quagliarella.
Allenatore: Conte
ChievoVerona (4-3-1-2): Sorrentino, Frey, Andreolli, Acerbi, Dramè, Luciano (dal 20′ s.t. Moscardelli), Rigoni, Bradley, Sammarco (dal 20′ s.t. Hetemaj), Théréau, Paloschi (dal 38′ s.t. Vacek).
A disposizione: Puggioni, Cesar, Frey, Dainelli, Cruzado.
Allenatore: Di Carlo
Arbitro: Gervasoni di Mantova
Ammoniti: Dramè (C)
Marcatori: De Ceglie 18′ p.t. (J), Dramè 31′ s.t. (C)

fonte: palogoal.it