Il Chievo e Sergio Pellissier rompono il digiuno contro il Palermo

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Il lungo digiuno del Chievo, non segnava da circa cinquecento minuti, si è dissolto contro il Palermo: otto gol al "Barbera" e tanto divertimento.
Si può riassumere cosi la gara del pomeriggio di domenica 5 maggio tra Palermo e Chievo, un 4-4 emozionante per nulla scontato. La squadra di casa, che giocava la sua ultima gara stagionale davanti ai propri tifosi non voleva perdere e ci è riuscita. Gli ospiti volevano cercare di rosicchiare qualche posizione in classifica, una volta ottenuta la salvezza, e ci sono riusciti.
Il Chievo si presenta a Palermo con la coppia inedita Uribe-Pellissier. Paloschi si accomoda in panchina così come anche Sammarco e Bradley, piccolo turn over per Di Carlo. Dall'altra parte, Mutti, che l'anno prossimo non sarà più alla guida del Palermo, in avanti si affida a Budan e Miccoli.
Pronti via... è il Palermo a passare in vantaggio con Miccoli: al decimo minuto, Migliaccio si procura un calcio di rigore, sul dischetto si presenta Miccoli che non sbaglia battendo Sorrentino. Al 19esimo, ancora Palermo e ancora Miccoli: nell'area piccola stoppa di petto un bell'assist di Migliaccio e batte Sorrentino infilando il 2-0.
Il Chievo però non ci sta e prova a rialzare la testa. Al 27esimo, infatti, accorcia le distanze sempre su calcio di rigore: questa volta a non sbagliare dagli undici metri è il capitano Pellissier. Ma non è finita qui perché poco dopo arriva anche il pareggio degli ospiti con gran gol di Fernando Uribe, che ringrazia così il tecnico della maglia da titolare.
Il secondo tempo si apre all'insegna del Chievo: Uribe lavora un buon pallone sulla sinistra e serve al centro dove Luciano, entrato da poco, insacca il gol del vantaggio. Ma la giornata del Chievo non finisce qui, al 26esimo infatti, sono ancora gli ospiti a esultare: lancio illuminante di Cruzado per Pellissier che segna davanti a Viviano; 4-2 per i gialloblu.
Il Palermo allora si rimbocca le maniche e comincia la rimonta. Tre minuti dopo Miccoli corregge al volo un perfetto lancio di Donati e segna la sua terza rete personale. Al 44esimo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, (concesso dopo che Acerbi, giocatore del Chievo ha ammesso che fosse angolo, dopo che l'arbitro non lo aveva segnalato) il Palermo trova il pareggio con Silvestre. Finisce così... finisce 4-4 al "Barbera" una gara ricca di gol e di divertimento.


Palermo - ChievoVerona 4-4

Palermo: Viviano, Pisano, Silvestre, Milanovic, Mantovani, Migliaccio, Donati, Bertolo (14' s.t. Balzaretti), Zahavi (20' s.t. Vazquez), Miccoli, Budan (14' s.t. Hernandez).
A disposizione: Brichetto, Munoz,, Bacinovic, Mehmeti.
Allenatore: Mutti
ChievoVerona: Sorrentino, Frey, Cesar, Acerbi, Jokic, Vacek, Rigoni, Hetemaj (1' s.t. Luciano), Vacek (30' s.t. Paloschi), Cruzado, Pellissier, Uribe (18' s.t. Sardo).
A disposizione: Puggioni, Morero, Bradley, Sammarco.
Allenatore: Di Carlo

Arbitro: Gervasoni di Mantova
Reti: 10', 19' p.t. rig. Miccoli (P), 27' p.t. rig. Pellissier (C), 30' p.t. Uribe (C), 1' s.t. Luciano (C), 26' s.t. Pellissier (C), 29' s.t. Miccoli (P), 44' s.t. Silvestre (P)
Ammoniti: Luciano (C), Donati (P)

fonte: palogoal.it